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Il futuro dell’agricoltura: nasce il primo vigneto digitale d’Italia

La Rivoluzione Tecnologica di Arnaldo Caprai e ITS Umbria

In un’era segnata da sfide globali, come i cambiamenti climatici e l’incremento dei costi energetici, il settore agricolo sta vivendo una trasformazione radicale grazie all’innovazione tecnologica. L’emergere dell’Agricoltura 4.0, con un mercato che ha raggiunto 1.6 miliardi di euro nel 2021, rappresenta una svolta cruciale verso un’agricoltura più efficiente, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Il settore agritech beneficia di incentivi significativi, come quelli offerti dai Programmi di Sviluppo Rurale e dal Piano transizione 4.0. Questi incentivi sono fondamentali per le scelte di investimento delle aziende agricole, con l’84% che ne riconosce l’importanza critica. Tuttavia, emergono anche sfide, come la burocrazia e la necessità di incentivi più mirati alle esigenze specifiche del settore. Tra le tecnologie più promettenti in agritech troviamo i droni e i satelliti per il precision farming, le biotecnologie, le energie green, il Big Data, la Blockchain, il packaging intelligente, le serre idroponiche e le vertical farm.

Nell’azienda vitivinicola Arnaldo Caprai di Montefalco, in provincia di Perugia, è in corso di sviluppo il primo vigneto digitale d’Italia, un progetto all’avanguardia nel settore agricolo. Questa iniziativa, frutto della collaborazione tra la cantina Arnaldo Caprai e ITS Umbria, prevede l’installazione di numerosi sensori all’interno di uno dei vigneti dell’azienda. Questi dispositivi raccolgono e trasmettono centinaia di dati, che saranno analizzati per monitorare lo sviluppo delle piante, al fine di produrre vini di qualità superiore con un impatto ambientale ridotto, compresa la diminuzione dell’uso di sostanze chimiche e della produzione di CO2.

Marco Caprai, a capo della storica cantina e sede didattica di ITS Umbria, ha sottolineato durante il Wired Next Fest a Firenze l’importanza di una formazione avanzata per gli agricoltori, focalizzata sull’uso delle nuove tecnologie:”Ci troviamo di fronte a un momento in cui ci troveremo ad avere un enorme apporto di tecnologie che coinvolgeranno e influenzeranno necessariamente anche il futuro dell’agricoltura – spiega Caprai – non solo dovremo prenderne atto, ma dovremo anche innescare questa rivoluzione grazie a figure professionali come gli agronomi digitali, in grado di leggere i dati, interpretarli e dare le giuste indicazioni, saper gestire dei robot e utilizzare questo patrimonio che l’universo digitale metterà a disposizione dell’agricoltura”.

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